Quattro componenti separano una scusa accettata da una respinta
Come chiedere scusa in modo che le scuse vengano accettate: le quattro componenti che contano, le formule che le disinnescano e come riscriverne una fallita.
Tre regole per non far degenerare una chat di condominio
Tre regole applicabili subito per non far degenerare una chat di condominio: come si scrive un fatto, quanto conviene aspettare e quando passare in privato.
Quando in riunione parla sempre la stessa persona
Chi parla troppo in riunione occupa quasi sempre un vuoto di conduzione: profili, frasi utilizzabili subito e le due mosse di impostazione che risolvono.
Un riscontro critico che non rompe il rapporto con un collega
Dare un feedback a un collega senza rompere il rapporto: come scegliere il momento, separare fatto e interpretazione e gestire la reazione difensiva.
Descrivi il comportamento, smetti di descrivere il carattere
Colleghi difficili: quattro mosse per sostituire le etichette con fatti osservabili, misurare frequenza e costo e formulare una richiesta pronunciabile.
La conversazione di superficie è una competenza, non tempo perso
Come iniziare una conversazione con uno sconosciuto: aperture che reggono, gestione delle pause e uscite cortesi senza sembrare scortesi o invadenti.
Relazioni tossiche: i segnali che spesso si ignorano troppo a lungo
Una mia paziente, qualche anno fa, mi disse una cosa che mi ha accompagnato in molti colloqui successivi: “Sapevo che qualcosa non andava già dal primo anno, ma continuavo a dirmi che stavo esagerando.” Non è un caso isolato. Nella mia esperienza clinica, quasi tutte le persone che arrivano in studio dopo aver chiuso una […]
Empatia cognitiva ed emotiva: due modi diversi di mettersi nei panni altrui
“Ti capisco” è una delle frasi più usate nelle conversazioni difficili, eppure può significare cose molto diverse a seconda di chi la pronuncia. C’è chi la dice dopo aver davvero sentito il peso di quello che l’altro sta vivendo, e chi la dice dopo aver semplicemente ricostruito la logica della situazione, senza essersi lasciato toccare […]
Ascolto attivo: la differenza tra sentire e ascoltare davvero
Qualche tempo fa, durante una seduta, una mia paziente mi ha detto una frase che mi è rimasta impressa: “Mio marito mi sente sempre, ma non mi ascolta mai.” Sul momento sembrava un gioco di parole, ma in realtà descriveva con precisione chirurgica una delle distinzioni più importanti nella comunicazione umana: quella tra sentire e […]
Comunicazione Non Violenta: Guida Pratica per Migliorare le Relazioni
Mi capita spesso, nel lavoro con coppie e famiglie, di sentire frasi come “tu sei sempre in ritardo”, “non pensi mai a come mi sento”, “sei egoista”. Sono frasi che nascono da un disagio reale, spesso legittimo, ma che nella forma in cui vengono pronunciate finiscono quasi sempre per produrre l’effetto opposto a quello desiderato: […]
