Anticipare gli orari di un quarto d’ora al giorno prima del cambio
Il cambio dell’ora si affronta meglio spostando gli orari di un quarto d’ora al giorno: come farlo, con la luce giusta, prima che arrivi il weekend.
Assegnare una finestra fissa ai pensieri che tornano di notte
Assegnare ai pensieri notturni una finestra fissa di quindici minuti: come si imposta, che cosa si scrive, quanto rende davvero e dove smette di bastare.
La luce di ottobre sposta l’addormentamento senza avvisare
Luce e ritmo del sonno in autunno: perché l’addormentamento slitta, quanto pesa la mattina rispetto alla sera e una settimana per rimettere a posto gli orari.
Attività fisica e umore, il dato è più prudente dell’entusiasmo
Attività fisica e umore: che cosa mostrano davvero gli studi, quanto è grande l’effetto, i limiti ammessi dagli autori e cosa ne ricava chi parte da fermo.
Alleggerire la giornata senza installare un’altra applicazione
Ridurre il carico cognitivo della giornata: un inventario di tre giorni, le decisioni da chiudere una volta sola e perché un’altra app non serve.
Al colloquio si lavora sul comportamento, non sull’emozione
Ansia da colloquio di lavoro: che cosa preparare nei sette giorni prima, come impostare la mattina stessa e come recuperare dopo un errore in stanza.
Ogni cambio di attività ha un prezzo, e si paga in attenzione
Multitasking e attenzione: quanto costa ogni cambio di compito, perché alcune combinazioni sembrano gratis e come riorganizzare la giornata di lavoro.
Il burnout lavorativo: i segnali precoci da non sottovalutare
Una paziente che lavorava come infermiera mi disse una volta, quasi stupita di sé stessa: “Non provo più niente quando un paziente sta male. Prima mi coinvolgeva, ora è come se guardassi tutto da dietro un vetro”. Non era diventata insensibile per natura: stava vivendo, senza saperlo ancora, i segnali di un burnout ormai avanzato. […]
Autostima e autoefficacia: due concetti che spesso si confondono
In studio capita spesso che qualcuno mi dica “ho un problema di autostima” quando, ascoltando con attenzione il resto del racconto, mi accorgo che il nodo reale riguarda piuttosto la fiducia nelle proprie capacità in un ambito specifico. Sono due cose diverse, anche se nel linguaggio comune vengono usate quasi come sinonimi, e distinguerle può […]
Sindrome dell’impostore: riconoscerla e affrontarla sul lavoro
Un manager che seguo da qualche mese mi ha detto, dopo una promozione che aveva desiderato per anni: “Mi sento un fraudolento. Prima o poi si accorgeranno che non sono davvero all’altezza, che ho avuto solo fortuna”. Aveva alle spalle risultati concreti, riconoscimenti, un percorso solido. Eppure, dentro di sé, era convinto di aver ingannato […]
